POESIA |
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COMPONIMENTO POETICO A CURA DI messer MARCO GIABBAI classe 5'B - anno 1978/79 il componimento narra degli orrori marinelliani |
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Ed io chavea derror la testa cinta Dissi: "Maestro, che è quel chio odo ? E che gentè che par nel duol si vinta ?" Ed elli a me: "In questo tristo luogo scontò il castigo eterno quella classe che visse senza infamia e senza lodo". In quellincettator di genti lasse che Marinelli chiaman (scuola dotta) questi pagaron scolastiche tasse che dirotto Malfatti ed or dirotta nelle bucate tasche di Andreotti; Scioper non fecer nei giorni di lotta questi meschini e vili studentotti che insozzan la bellezza di sto canto; Or mi sovvien di quel Cacitto santo glorificato martire nei cieli per non aver leccato più di tanto, o quel Ceschiutto che non ebbe peli sulla ligua e tramò spavaldo grossi complotti che sio tei racconto geli. O messer Cozzo il quale suicidossi male dicendo la sua malasorte. sol questi son sanza peccati grossi, gli altri non hanno speranza di morte, a lor cieca vita è tanto bassa, che nviodiosi son dogni altra sorte.
Fama di lor il mondo esser non lassa misericordia e giustizia li sdegna non ragioniam di lor, ma guarda e passa. |
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