MANIFESTO DEL MOVIMENTO FUTURISTA

Quando ancora  Notte, infida ninfa di Inerzia,

ottundeva con la sua sudicia lascivia il clangore degli acciai

e lo scalpitare dei cento palafreni meccanici imprigionati nel mio petto

e il deiforme turbinare delle automobili,

strumenti di giusta ribellione agli sciatti postulati dei nostri padri,

era ancora troppo lontano per coprire con il suo urlo lacerante

il possente lavoro del mio cuore

forte come un pachiderma impazzito,

un temerario corriere provava, sulle ali della velocità,

l'incandescenza del suo copernicano coraggio

porgendomi con mano di tenaglia le robuste carte

annerite da frenetiche scritture.

 

- reco l'epistola della grande schiera degli eroi

disse;

dunque compresi.

 

Il consenso dei giusti era arrivato alla conseguenza fatale.

Via le molli carezze femminili !

Via gli squallidi abbandoni !

Vincano ora gli stantuffi, le pompe, le infaticabili turbine,

vinca il movimento senza posa, vinca la forza,

trionfi la velocità !

Banchetteremo attorno alle putride spoglie della donna !

Danzeremo innanzi al lucente convoglio del FUTURO

divoratore del tempo !

E FESTA SARA'

                             E SARA' LA FESTA FUTURISTA !